giovedì 11 settembre 2008

Sette anni fa l'Apocalisse

Erano le 8 46 minuti e 40 secondi sulla costa orientale degli USA. Il volo 11 della United Airlines si schiantava sulla torre nord del WTC (World Trade Center). Quel giorno mi ricordo che telefonò la moglie di un mio collega, sentii dire "Che cosa? Un dirottamento? Ma dove? Ma fammi capire", io distrattamente carpivo questa concitata conversazione a distanza di tre o quattro metri da me. Poi questo tizio che ha sempre avuto fama di buontempone se ne esce "Hanno dirottato due arei e li hanno mandati a sbattere sulle Torri Gemelle". Era poco dopo la pausa pranzo, lasciai la postazione e mi misi a guardare il mio amico con aria di rimprovero, era una giornata più dura del solito e di tutto avevamo bisogno tranne delle sue consuete panzane. "Non sto scherzando!" Insistette. Allora si alzò e ci recammo tutti in una sala adiacente dove avevamo la postazione Internet più veloce. Niente da fare era tutto bloccato. Poi riuscimmo a caricare la home page del sito dell'ANSA mi pare e c'era nitida l'immagine prima dell'impatto dell'aereo molto vicino e poi del grattacielo a fuoco. E poche agghiaccianti righe. Non riuscimmo a proseguire il lavoro, non ci riuscì nessuno. Il nostro capo era per strada, arrivò poco dopo, lo informammo. Chiamai casa, mia moglie sapeva già e stava per chiamarmi, l'avevo anticipata di un soffio.
Quello che successe quel giorno fa da spartiacque della Storia. Sono quegli eventi che ci ricordiamo chiaramente, come la Deposizione di Romolo Augustolo, la Conquista dell'America. E' un evento talmente diabolico ed odioso che la sua traccia non può che lasciare la sua memoria per sempre. Subito si parlò di similitudine con Pearl Harbour. In quel caso però si trattò di un attacco di esercito contro esercito, di nazione contro nazione, di militari contro militari. Grave si ma non così subdolo, così intimo, come la violazione della serena e tranquilla vita di tutti i giorni di persone ignare ed innocenti. Ci sono stati eventi atroci nella Storia, l'Olocausto, il massacro degli Armeni, i gulag e le purghe staliniane, Hiroshima. Eppure, tutti abbiamo netta la sensazione che quell'evento sia ancora peggiore. Perchè ancora più intimo, più dentro, più perpetrato come nemmeno il peggior regista dell'horror può immaginare. Nemmeno Stephen King che come è noto è l'autore d'oltreoceano noto ai più per trasformare cose e situazioni rassicuranti in allucinanti incubi avrebbe mai potuto concepire che un mezzo di trasporto civile potesse diventare una formidabile bomba nel cuore di una pacifica ed opulenta metropoli dell'Occidente.
E' come se l'innocenza si sia perduta per sempre. Un manipolo di idioti, ma idioti totalmente asserviti ad una causa, indottrinati in modo che la nostra normalità considera inconcepibile, colpisce dei grattacieli, li manda in fiamme, uccide, ferisce, fa impazzire persone che si buttano nel vuoto in una raccapricciante, macabra visione di morte in diretta, e poi ci viene a dire che ha fatto tutto questo nel nome di Dio. Mi piace pensare che mentre questi "martiri" erano convinti che nel momento stesso in cui si sfracellavano addosso alla vita di tutti i giorni di questi poveretti, invece di quell'illusione di "paradiso pieno di vergini" che il loro testo sacro promette, e non certo agli assassini come loro, si siano ritrovati nel "lago di fuoco eterno e perenne", e che quell'incendio di kerosene che li ha fulmineamente avvolti appena entrati in collisione, li possa avvolgere per l'eternità. Vorremmo che quell'atto abbia finalmente fatto capire una volta per tutte di quale abominio sia capace la mente umana. E che quelli, che hanno sventolato la bandiera della pace subito dopo quell'orrore, quelli che ci vengono a dire che "serve il dialogo con tutti", si rendessero conto e riflettessero. Mi ricordo che mi vennero in testa idee di rappresaglia totale, uno dei nostri colleghi disse "buttiamo una bomba atomica sulla Mecca". Certo, prima di arrivare a mezzi drastici usiamo tutta la ragione, tutta la diplomazia, tutta la civiltà e la cultura di cui SOLTANTO L'OCCIDENTE può essere capace e portatore. Ma ricordiamoci sempre che quando un leone sta per sbranarti, non puoi parlare con lui, puoi solo abbatterlo.

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